
Il primo numero di Cronotopie parte dalle rovine, il luogo in cui il tempo diventa visibile. Una rovina non appartiene a un'epoca sola: è il passato che continua a lavorare nel presente, la forma che la natura riprende all'architettura, il segno di una catastrofe o di un lento abbandono.
I contributi la guardano con gli occhi dei pittori e degli incisori del Settecento, con quelli dei filosofi che ne hanno fatto una figura del tempo, e con quelli di chi, nel 1944, contava le chiese distrutte.
Indice
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Storia dell'arteSaggio
Il fascino delle rovine -
Storia dell'arteRecensione
Rileggere «La forma del tempo» -
FilosofiaSaggio
The Ruin as a Form of Time -
FilosofiaLessico
Anacronismo -
StoriaDocumento
Chiese ferite. Un rapporto del 1944